Cucina

Alimenti, l’Italia spreca 8,2 milioni di tonnellate di cibo: terza in Europa dopo Germania e Francia

In Italia il cibo si butta con più facilità che in altri Paesi europei: il 37% dimentica il cibo in dispensa o in frigo, solo il 23% programma i pasti settimanali e il 75% non è in grado o non è disposto a rielaborare in modo creativo gli avanzi. Sono i dati diffusi dal Centro Studi Divulga in occasione della dodicesima edizione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare che si celebra mercoledì 5 febbraio.

A quanto ammontano gli sprechi

Gli italiani buttano mediamente nella pattumiera 683,3 grammi di cibo per persona alla settimana, valore in crescita del 46% rispetto all’anno precedente. Un dato che posiziona l’Italia tra i Paesi meno virtuosi in Europa e che vede i connazionali più inclini a sprecare frutta, verdura e pane fresco, al Sud più che al Nord, nei comuni più piccoli rispetto alle grandi città e in famiglie senza figli.

La classifica dei Paesi Ue

Nella Ue, i primi 3 Paesi rappresentano quasi la metà (47%) degli spechi alimentari totali. In valore assoluto si posiziona al primo posto la Germania con 10,8 milioni di tonnellate (+1,4% rispetto al 2021), seguita dalla Francia con 9,5 milioni di tonnellate (+7,8%) e dall’Italia con 8,2 milioni di tonnellate (-1,1%). Analizzando i valori pro-capite i primi tre Paesi risultano però essere Cipro con 294 kg/pro-capite, Danimarca con 254 kg/pro-capite e Grecia con 193 kg/pro-capite. L’Italia pur registrando un valore inferiore ai primi in classifica (pari a 139 kg/pro-capite), si colloca all’11° posto, comunque al di sopra della media Ue di 132 kg/pro-capite.

04 feb 2025

Le abitudini dei consumatori

Il report evidenzia però come siano tuttavia le abitudini dei consumatori a contribuire, più di altro, allo spreco di cibo. Per questo PlanEat, la startup nata per combattere lo spreco alimentare ha ideato un sistema di contatori, elaborati e certificati dal Dipartimento Economics and Management dell`Università di Pavia, aggiornati quotidianamente e automaticamente, grazie ad un algoritmo reimpostato, in base alle spese effettuate sul profilo personale dell`utente.

04 feb 2025

Le tonnellate salvate

A livello aggregato, secondo l`ultima rilevazione fatta che somma tutte le spese effettuate sulla piattaforma dalla nascita a oggi, da privati e aziende, sono state 83 le tonnellate di cibo complessivamente «salvate» dalla pattumiera, il che equivale, in termini di risparmio di Co2, a 211 tonnellate di CO2, in termini di acqua a 48 milioni di litri di acqua non utilizzati e in termini di terreno a 915mila mq di terreno risparmiati per produrlo.

Le monoporzioni

Le ricette vendute su PlanEat sono già nella esatta quantità necessaria per il numero di porzioni acquistate. A rendere possibile questo equilibrio è la digitalizzazione della cucina. Dice Nicola Lamberti, fondatore di PlanEat, che «ogni grammo di cibo salvato significa meno risorse sprecate e meno impatto ambientale. Il nostro modello si basa proprio su questo principio: grazie alla programmazione e all`uso intelligente delle materie prime, eliminiamo gli sprechi alla radice, garantendo qualità e sostenibilità».

Fonte
corriere.it
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